30 nov 2011

Weekday Sportster meeting in OSAKA



Basterebbe anche solo un parcheggio e qualche decina di sportster per rendere speciale una giornata!

29 nov 2011

XR124 by Mile Wilson e Sandy Kosman






Questa "sporster" xr124 realizzata dalla coppia Wilson e Kosman rappresenta la perfetta sintesi tra il classic look del modello XL e quello racing del modello XR.
Il primo non è prettamente sportivo, modello R compreso, il secondo invece è forse troppo moderno nell'estetica.
Ho messo tra virgolette sportster perchè il motore è un S&S, molte parti Buell e la carrozza fatta a mano.
Una bella verniciata di nero opaco e una decal storica è sufficiente ad esaltare questa bella preparazione (non servono mille colori).
Davvero un motocicletta che racchiude passato e presente, vintage e moderno; altro che modelli Low, Custom e Iron, questo si che andrebbe a stuzzicare i palati di coloro che amano le moto che hanno una storia e un aspetto corsaiolo.

Guardiamo insieme gli scarichi supertrapp, ancora una volta vedo montato il tappo aperto.
Mi sono informato a riguardo, poichè trovandolo esteticamente molto bello ero interessato per la mia Bettina, ma sembra che il questo tipologia di tappo vada ad incrementare il sound a discapito delle prestazioni.
Mi chiedo perchè allora spesso lo vedo sulle preparazioni.
Se qualcuno ha provato a "giocare" con le lamelle e con i tappi (aperti e chiusi) e vuole raccontare la propria esperienza mi farebbe solo una gran cortesia.

Iron 883 con luce a led integrata



Pubblico questo video per una ragione soltanto; mostrarvi una ulteriore possibilità per il vostro retrotreno.

Una bella luce a led integrata sotto al parafango posteriore.

Le frecce, gli specchietti rovesciati a punta e il manubrio dritto invece li trovo abbastanza "inquietanti".

Piacevole (in generale ma forse su una iron . . .) la borsa laterale che integra una sorta di tanica per la benzina.

Ovviamente l'idea del faro posteriore si sposa bene esclusivamente su sportster dall'estetica moderna.

Majeska Sportster 5150 Racing Houston Motorposrts Park




Abbiamo visto le nostre sportster su piste da cross, su ovali sterrati e anche su circuiti solitamente calcati da supersportive.

Le abbiamo guardate impennare e piegare, le abbiamo ammirate mentre stavano immobili o mentre erano al massimo delle loro possibilità.

Ci mancava solo osservarle durante una gara di accelerazione!

Siete serviti!

28 nov 2011

Union alla Rinascente di Milano




La Union di Abnormal Cycle la vedo ovunque; in tutte le fiere, in tutte gli eventi, in tutte le riviste e ora anche nella vetrina della Rinascente di Milano!!!

XR1000 o XLCR?




Xr1000 e XLCR sono di diritto due dei modelli di sportster per eccellenza.
Ricordate il post in cui vi chiedevo quale avreste scelto?
Bene;c'è chi ha aggirato la decisione NEL MIGLIORE DEI MODI.
Ho avuto il piacere di conoscere (per il momento solo via web) un ragazzo
di Milano, che possiede entrambi i modelli.
Non è cosa da poco ragazzi...!!!!!
Sarebbe davvero fantastico poter fare un post dedicato a Cippy (questo è il soprannome del proprietario) con entrambe le moto, poterle fotografare e poter anche solamente appoggiare le mie terga su due miti di moto.

Cippy è un lettore di Duecilindri nonchè un vero sportster addicted.
Mi ero già accorto di lui fuori da un noto dealer; come fai a non notare una persona se la vedi una settimana su un Xr1000 e quella dopo su un XLCR?

25 nov 2011

Another Day at the office with Roland Sands



Se un pò vi "fidate" del sottoscritto . . . guardate per intero questo video.

Belle moto, belle ragazze, belle locations, belle macchine . . .

Jane's Addiction - Irresistible Force





Un grandissimo brano di uno dei miei gruppi preferiti in assoluto; i Jane's addiction.


Questa canzone proviene dal loro ultimo album "The great escape artist".


Bellissima!




24 nov 2011

Bull original and Rsd













Non capisco perchè qui in Italia non abbia ancora visto una sportster preparata pescando a piene mani dal catalogo di Roland Sands Design; come quella in foto per capirci.


Mi riferisco naturalmente sia a privati che preparatori.


Per i primi sarebbe una soluzione originale proprio perchè ancora inedita sulle strade italiche, per i secondi semplicemente una bella occasione per assemblare una moto "diversa" (da vendere, da mostrare, da tenere in vetrina , da affiancare a realizzazioni più estreme...).


Con tutti gli accrocchi che si vedono in giro (fiere comprese . . .) trovo che una sportster come questa sia una preparazione equilibrata e completa.


Uso il termine completa perchè ai tanti pezzi che riguardano l'estetica (cerchi, puleggia, filtro, manubrio, strumento, scarichi, specchietti . . .) se ne affiancano altrettanti prettamente tecnici (pinze, dischi, pompa freno manubrio e pedale, sospensioni ...).


Questione economica a parte (questa sporty monterà otto/nove mila euro di accessori di sicuro), sono convinto che molti appassionati hanno la presunzione di essere dei "preparatori" e pertanto non si "abbassano" a fare una moto "firmata" e creata da altri.


Paradossalmente, adesso come adesso, qui da noi sarebbe una scelta originale e inusuale.


Sfido chiunque a dirmi se ha visto in Italia una sportster che monta solo pezzi dedicati by Rsd.


L'alternativa all'alternativa.

Husqvarna Moab Scrambler replica


































Chi segue questo blog sà bene che ogni tanto (tanto, tanto!) mi permetto una divagazione sul tema sportster.


Non c'è un particolare motivo, mi viene così!


In questo caso mi gioco il bonus con la bellissima Moab della Husqwarna, replica della mitica scrambler resa famosa da Steve McQueen.


Credo però che al momento sia solo un prototipo, ma vi assicuro che tra le tante moto presenti ad Eicma 2011 (padiglione Custom escluso naturalmente) è quella che mi ha colpito maggiormente.


Vi dirò di più, se dovessi scegliere tra una Triumph Boneville o Scrambler e una Husqvarna Moab, non avrei dubbi nel scegliere quest'ultima.


Davvero un bel lavoro.


OK, adesso torniamo alle sportster!!!




2001 XLH 883 POTATO CHOPPER



I lettori più attenti noteranno che questo video l'ho già postato qualche mese fà.

Vi chiederete perchè oggi lo ritrovate su duecilindri blog.

Semplice; questo chopperino in salsa di riso mi piace veramente tantissimo.

Verrà spero il giono in cui dovrò fare una scelta tra comprarmi una sporty degli anni ottanta/novanta completamente stock oppure farmi una motocicletta come quella del video.

E se la scelta dovesse propendere per questa seconda ipotesi, gommazze, parafanghi inesistenti, serbatoio modificato e un manubrio strano e scomodo saranno obbligatori.

Per me un esempio di chopsport davvero riuscito.

Non eccessivo, sobrio e di stile!

Next step on my sporty - spostamento bobina e blocchetto







Mesi or sono avevo chiesto al meccanico lumi sulla strana posizione della bobina e del blocchetto d'accensione su questa sportster. Avute le risposte la cosa cadde nel dimenticatoio. Durante Eicma 2011, passeggiando tra gli stand, il mio caro amico Alfonso (ricordate? da Muscle a Sportster) è stato attratto dal medesimo "spostamento".Guardiamo, studiamo e approfondiamo l'argomento.
Arriviamo ai giorni nostri e ora posso affermare che questo sarà il next step on my sporty. Ho parlato proprio oggi con Crazyoils e la settimana prossima costruirà una staffa ad hoc. Osservate quanto è bella la bobina e l'accensione sulla sinistra.
Ulteriore vantaggio è il fatto che così facendo potrò togliere tutte quelle parti in plastica che contengono i cablaggi sotto il serbatoio e creare un bellissimo effetto sopra le teste dovuto all'assenza della bobina.

Mi piace molto questa idea!



Sportster 1200R bianco-rosso-blu









Mesillo, un assiduo lettore di Duecilindri mi linka questa sportster.
L'avevo già intravista al contest di Low Ride presso il Rombo di tuono ma adesso ho la possibilità di analizzarla meglio.
Premesso che questa preparazione la trovo piacevole, ho alcune cose da sottolineare.
Come vi ho scritto voglio essere un pò più critico.

Trovo che su questa sportster ci sia troppa roba.
Mi spiego meglio; troppo colore prima di tutto.


Passi la carrozza, la tabella e le fiancatine ma anche il copricinghia, il paracolpi, il fanale
anteriore, quello posteriore e le manopole bianche trovo sia eccessivo, che appesantisca un pò troppo la moto.
Come eccessivi sono i numeri, i profili e i proiettili sulle fiancatine e la scritta sportster sul cupolino.

Bella la sella, bella la borsa in cuoio e bello il paracolpi (colore a parte).
Non fraintendetemi il bianco rosso blu come accostamento lo trovo azzeccato, parlo proprio di troppo colore sulla moto.
Il manubrio dritto non mi piace come non mi piace la moda di invertire sottosopra gli specchietti, una vera manna ultimamente.
Gli scarichi e il filtro sono questione di gusto, io avrei messo qualcosa di più corto come scarico e un filtro più piccolo, ma come si dice de gustibus.
Nonostante il doppio disco anteriore personalmente avrei migliorato l'impianto frenante, credo che sia una delle cose più importanti per la guida e per la sicurezza.

Per riassumere; tra le sporty preparate che si vedono in giro sicuramente si fà notare, ma se solo avesse reso tutto più sobrio e un tocco in più alle migliorie tecniche avrebbe centrato di più l'obbiettivo.

Parere personale naturalmente.

Low Ride di dicembre




E' arrivato stamattina nella mia edicola di fiducia, fresco fresco di stampa il numero di dicembre di Low Ride.

L'edicolante aveva già pronto per me un sacchettino contenente una copia scelta e perfettamente integra!

Da stasera rinizia il rito; prima cosa da fare una sfogliata generale senza troppo soffermarsi, poi lettura degli annunci e delle news, niente altro mi è permesso nel giorno dell'uscita.

Follia pura!

Sportster Scrambler Nightster























Quando giro per Milano tengo sempre gli occhi bene aperti.

Se mi imbatto in qualche esemplare di sportster stock e sono nella possibilità di farlo, lascio un bigliettino del blog sulla moto.

Se invece ne scovo qualcuno almeno un pò particolare scatto qualche foto.


Nel caso specifico, scruto questa scrambler proprio di fronte al mio ufficio, ma per motivi di lavoro non riesco ad immortalarla.

Nessun problema!

Qualche ora dopo la moto in questione è ancora parcheggiata al suo posto e faccio qualche clic.
Ci troviamo di fronte ad un tentativo di preparazione leggera in chiave scrambler, in parte anche riuscito.

La carrozzeria credo sia una edizione limitata della Motor company, gli scarichi sono i V&H by Rsd e gli ammortizzatori alti della italiana Gazi.

Proprio a causa dell'altezza delle sospensioni diventa necessario il tendicinghia mentre la sella imbottita, il filtro e il fanale posteriore sono dettagli estetici importanti anche se dal gusto soggettivo.

Il fanale anteriore invece proprio non mi piace, troppo grosso e poco integrato nella linea.
Ma questi sono gusti . . .


Il marchio custom comunque prevale su quello scrambler, anche se devo riconoscere al proprietario il coraggio nel provare a fare delle scelte diverse dalle solite nella scelta degli accessori da montare.

Bravo!


Bellissimo davvero il tendicinghia, chissà se proviene da un catalogo o è fatto a mano!

22 nov 2011

Il vantaggio del Blog!



Che grande invenzione i blog!


In america o inghilterra i blogger sono in tutto e per tutto considerati rappresentanti della comunicazione di massa.
Qui in Italia se dici che hai un blog nel migliore dei casi lo confondono con la trasmissione di Rai tre (Blob), nella peggiore ti guardano come per dire "£$£%/(())(/&".
Ma qualcosa si stà muovendo anche nel bel paese.
Sempre più spesso vedo blogger chiamati in trasmissioni di cucina, tempo libero o gossip.
Certo il fascino e il potere della carta stampata è unico e non tramonterà mai, ma ringraziamo il cielo se esiste il web, se no dovremmo accontentarci di poco più di una rivista al mese.


Pensate solo a quanto materiale interessante si trova in internet tra siti, blog, mercatini e quant'altro.
Quando la sera preparo i post del giorno dopo, quando conto le tante visite giornaliere (ormai in media intorno alle 800), quando leggo le tante email dei lettori, comprendo in toto la seconda grande motivazione che tiene vivo Duecilindri.
La prima è ovviamente il mio grande amore per le sportster e per la Bettina.
Sottolineo ancora una volta che il sottoscritto nella vita lavora (per fortuna!); non ho il tempo necessario per scrivere veri e propri articoli, non ho delle schede tecniche di supporto alle moto che pubblico (e si vede-ndr); tutto è fatto d'istinto, con i pregi e i difetti del caso.
Anzi oserei dire che l'aspetto "casereccio" è spesso il punto di forza dei blog.

All'estero i blogger hanno fama di essere critici, di avere la fortuna di poter dire quello che vogliono poichè liberi da vincoli monetari (leggi pubblicità).
Come si può scrivere che la moto o l'accessorio di Caio non convince o ha un difetto se Caio stesso compra spazi e/o pubblicità?
Non è questione di onestà, è questione di buon senso piuttosto; nessuno lo farebbe.
Per questo motivo, da oggi ho deciso di sfruttare questa possibilità e di provare ad avere un approccio più critico e consapevole.
State sintonizzati!

Sportster Tramp cycle








La sobrietà paga sempre, il buon gusto nasconde spesso solo modifiche azzeccate.

Prendete questa sporty by Tramp cycle per esempio.

Gli elementi caratterizzanti del modello rimangono intatti, come il fanale con la ghiera oppure il filtro ovale, mentre le modifiche riguardano principalmente l'aspetto tecnico e prestazionale.

Impianto ammortizzante, impiante frenante (ancora un pompante freno con un serbatoietto in plastica ...lo voglio!) prima di tutto e a seguire scarico e trasmissione.

Una bel verde acceso e un nero ai cerchi in lega completa questa bella preparazione di gusto.

Le moto di Tramp cycle rappresentano più di ogni altro la perfetta sintesi tra genuine e modified!



Vota la tua preferita . . .

















Voi quale preferite?

Con quale vi piacerebbe fare una bella gita fuoriporta?

Quale scegliereste da "strapazzare" un pò?

E NO!!!

Questa volta non mi riferisco alle motociclette, parlo delle ragazze.

Va bene la passione per le due ruote ma di fronte a queste avvenenti fanciulle ...non c'è harley che tenga.

La mia scelta cade sulla ragazza in sella al Gsx-R della Suzuki; il viso non si vede, ma con due gambe così non mi serve altro.


I soliti commenti di noi maschi . . .non me ne voglia la falange femminile delle lettrici!